Come citare le fonti nella tesi universitaria

come citare le fonti tesi universitaria

Quando si scrive una tesi di laurea, è fondamentale prestare attenzione alle fonti da indicare, utilizzate per citazioni e spunti. Diversamente si configura un potenziale rischio di plagio, cosa che ovviamente va evitata in toto. Certamente è opportuno imparare come citare le fonti nel modo più corretto, obbedendo alle principali regole del settore. Oltre che nella bibliografia e nella sitografia finali, che dovranno essere ben dettagliate, le fonti devono risultare anche nel corpo del testo e/o nelle note a piè di pagina. Esistono comunque molti modi per capire come citare le fonti al meglio, senza incappare in errori grossolani. Ci sono tuttavia delle indicazioni di massima che possono valere per tutti e che vedremo meglio nei prossimi paragrafi. 

Che cosa s’intende per fonti della tesi di laurea

Innanzitutto, partiamo da un dato di fatto: che cosa sono le fonti di una tesi di laurea o di un elaborato analogo? Comprendere questo è fondamentale per partire con il piede giusto. Ebbene, una fonte bibliografica è una serie di informazioni che consentono di identificare la citazione facilmente. In pratica è come se la fonte letteraria fosse una sorta di carta di identità, o se preferisci, una mappa genetica, che riporta agli autori, agli studi e alle varie letture che hai preso come riferimento per la stesura del tuo testo. Affinché la citazione delle fonti nella tesi di laurea risultino corrette e complete devono esserci sicuramente: nome dell’autore, nome del documento, ovvero il titolo, da cui è tratta la citazione stessa, la data di pubblicazione.  

Come citare le fonti tesi di laurea: metodi principali 

Se ti chiedi come citare le fonti in una tesi di laurea o in un saggio o ancora in un’opera affine, in primis bisogna indicare il cognome dell’autore e l’anno di pubblicazione. Per ogni tesi di laurea bisogna seguire un solo standard di citazione, lo stesso dall’inizio alla fine del documento. A volte sono gli stessi atenei che richiedono di seguire uno standard preciso. Altrimenti, per inserire le fonti nella tesi di laurea, sappi che solitamente si segue lo stile di citazione Harvard (Harvard Style Reference o author-date system), il più completo e il più utilizzato in Europa, o lo standard APA (American Psychological Association), il più usato dagli studenti a livello globale. Per esempio, nel caso dello stile Harvard, per citare nella bibliografia una fonte si devono indicare, nell’ordine: cognome dell’autore, iniziale del nome, primo anno di pubblicazione, titolo dell’opera, data di consultazione. Nel caso di APA, si indicheranno cognome dell’autore, iniziale del nome, anno di pubblicazione, titolo, data di consultazione. 

Ricerca fonti per tesi universitarie: note e piè pagina 

A volte, in base alla ricerca delle fonti per tesi universitarie da presentare in Word, può essere opportuno indicare i riferimenti bibliografici e le citazioni direttamente nel corpo del testo, oltre che nella bibliografia e nella sitografia conclusive. In genere, nei vari capitoli, le note compaiono o a piè pagina o alla fine del capitolo stesso tramite un numero di richiamo, in ordine progressivo. Possono essere di riferimento (con la citazione relativa a libro, articolo cartaceo o digitale, immagine, video indicati nel testo) o di commento (con un’osservazione o un piccolo approfondimento). Tendenzialmente sono indicate con un carattere più piccolo. Nelle note il nome dell’autore va indicato prima del cognome. Ora comprenderai ancora meglio perché, fin dalla fase di ricerca delle fonti della tesi, è bene annotarsi i principali testi e opere consultati per agevolare la stesura dell’elaborato e la verifica finale. 

Quando si parla di una tesi di laurea e della ricerca delle fonti, a volte aspetti come le citazioni, le note a piè pagina e la bibliografia possono essere considerati distrattamente. Invece sono fondamentali. Intanto ti consentono di rispettare il diritto d’autore e di evitare di cadere nel plagio, che è un reato a tutti gli effetti. Poi sono funzionali a presentare la qualità del tuo lavoro e il grado di approfondimento. Fonti accreditate sono congeniali a rafforzare le tue tesi e dare a esse maggiore credibilità e autorevolezza. Se la tesi sarà pubblicata, oltretutto, sarà un modo interessante e utile per dare ai lettori l’opportunità di avere ulteriori informazioni su un determinato argomento. 

Ricorda che il plagio fa riferimento all’appropriazione indebita, totale o parziale, della paternità dell’opera di altri. La lotta antiplagio è importante per rispettare la responsabilità in ambito universitario e professionale e l’etica accademica, promuovendo al contempo la creatività. 

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